Nel cuore della Toscana più autentica, tra gli oliveti del Monte Pisano, prende forma qualcosa che va oltre una semplice camminata.
È un progetto, una visione condivisa, un modo diverso di raccontare il territorio.
Da una parte l’esperienza agricola e la cultura dell’olio, dall’altra il movimento, il benessere e la scoperta attiva.
È da questo incontro che nasce il format “Energia dell’Olio, Energia del Corpo”, sviluppato a Buti grazie alla collaborazione tra il produttore locale Dimitri Zinetti e il coach Lorenzo Maio.
Non è solo camminare
Qui il movimento diventa esperienza.
Ogni uscita è pensata per unire:
•tecnica di camminata sportiva
•ascolto del corpo
•immersione nella natura
•racconto autentico del territorio
I sentieri non sono solo percorsi, ma veri e propri fili narrativi che attraversano oliveti storici, boschi e scorci che cambiano ad ogni passo.
L’olio come cultura, non solo prodotto
Il cuore del progetto è l’olio extravergine.
Non semplicemente degustato, ma compreso.
Attraverso l’esperienza in oleoteca, i partecipanti entrano in contatto diretto con:
✓la filiera produttiva
✓le scelte sostenibili
✓le caratteristiche sensoriali dell’olio
Un momento che trasforma un alimento quotidiano in un elemento identitario del territorio.
Sport, arte e identità locale
Durante le camminate emergono anche elementi culturali spesso invisibili a un turismo tradizionale.
Un esempio è il murales dedicato al Palio di Buti, realizzato dal collettivo Project Ruido: un’opera che racconta storia, tradizione e appartenenza.
Questo approccio rende ogni esperienza diversa, dinamica e profondamente legata al contesto.
Un format destinato a crescere
“Energia dell’Olio, Energia del Corpo” non è un evento isolato, ma un format replicabile.
L’obiettivo è costruire una rete di esperienze dove:
> il movimento diventa mezzo di scoperta
> l’agricoltura torna protagonista
>il territorio viene vissuto, non solo visitato
Un modello che si inserisce perfettamente nel concetto di turismo esperienziale e sostenibile.
Perché partecipare?
Perché oggi più che mai c’è bisogno di esperienze vere.
Camminare, conoscere chi produce, ascoltare storie locali, prendersi cura del proprio corpo: tutto questo in una sola giornata.
E forse è proprio qui il valore più grande di questo progetto:
rendere semplice qualcosa che spesso dimentichiamo — vivere davvero il territorio

