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Lorenzo Maio Personal Trainer

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Lorenzo Maio

Personal Trainer

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La velocità del cammino: un indicatore chiave di salute, autonomia e longevità

05/02/2026 11:15

Redazione

La velocità del cammino: un indicatore chiave di salute, autonomia e longevità

La velocità del tuo passo oggi racconta la tua salute di domani.Come coach ed esperto di cammino, c’è un parametro che osservo sempre con grande attenzione qu

La velocità del tuo passo oggi racconta la tua salute di domani.

Come coach ed esperto di cammino, c’è un parametro che osservo sempre con grande attenzione quando lavoro con una persona: la velocità della camminata.

È semplice, immediata, ma soprattutto estremamente rivelatrice.

Forse non lo sai, ma la velocità del passo è uno degli indicatori di salute più studiati in ambito scientifico.
Non si tratta di una moda o di un’opinione personale: la letteratura internazionale la definisce addirittura “il sesto segno vitale”, al pari di pressione arteriosa, frequenza cardiaca e respirazione.

Il motivo è chiaro: come cammini oggi dice molto su come starai negli anni a venire, in termini di autonomia, rischio di cadute, salute cardiovascolare e qualità della vita.

Un test semplice che puoi fare subito
Una delle cose più interessanti è che puoi valutare la tua velocità di cammino in meno di due minuti, senza strumenti sofisticati.

Ti basta:
misurare 10 metri (in casa, in corridoio o su un marciapiede),
usare il cronometro del telefono,
camminare al tuo passo naturale, senza forzare.

Ripeti la prova tre volte e considera il tempo migliore.

Indicativamente:
Sotto i 7,5 secondi → ottimo livello
Tra 7,5 e 10 secondi → nella norma per la maggior parte degli adulti
Oltre i 10 secondi → non è un problema, ma un segnale da ascoltare
Non è una sentenza, ma un’informazione preziosa: indica che forza, reattività e coordinazione delle gambe stanno iniziando a ridursi.

Camminare tanto non basta (e qui nasce l’errore più comune)

Molte persone pensano che camminare molto sia sufficiente per mantenere gambe forti ed efficienti. In realtà, dal punto di vista funzionale, camminare allena soprattutto la resistenza, ma non stimola in modo adeguato la forza e la potenza muscolare.

È un po’ come guidare tutti i giorni: diventi bravo nelle situazioni normali, ma non per questo sei pronto a gestire condizioni impegnative.
Ed è proprio la forza che ti permette di:
spingere bene a ogni passo,
mantenere stabilità,
reagire a un ostacolo o a una perdita di equilibrio.

Il ruolo chiave del polpaccio (e non solo)

Tra i muscoli più importanti nella camminata c’è il tricipite surale, cioè il polpaccio.

È lui che fornisce la spinta in avanti.
Quando il polpaccio è debole:
il passo si accorcia,
la camminata diventa meno fluida,
aumenta lo stress su ginocchia e schiena.

Un esercizio semplice ed estremamente efficace è il sollevamento sui talloni:
in piedi, ti alzi sulle punte dei piedi e scendi lentamente.

Bastano 15–20 ripetizioni al giorno per iniziare a percepire miglioramenti in poche settimane.

Naturalmente, il polpaccio non lavora da solo.

Per un cammino davvero efficiente servono:
quadricipiti forti,
glutei attivi,
buona mobilità,
un corpo allenato in modo globale e funzionale.

Ed è qui che entra in gioco un allenamento strutturato e consapevole.
Allenarsi per camminare meglio (e vivere meglio)

Allenare il corpo in modo completo non serve solo a “fare esercizio”:
serve a preservare autonomia, sicurezza e qualità della vita.

Forza, mobilità e funzionalità sono le vere basi di un cammino efficace, stabile e duraturo nel tempo.
È esattamente su questi principi che costruisco il mio lavoro come coach e i miei programmi di allenamento.

Vuoi migliorare il tuo modo di camminare e investire davvero nella tua salute?

Se senti che questo approccio ti rappresenta e vuoi affidarti a un professionista esperto di cammino e allenamento funzionale, puoi contattarmi direttamente:

📱 WhatsApp: 339 199 9121
📧 Email: info@lorenzomaio.it

Un confronto diretto è spesso il primo passo per iniziare a muoversi meglio… e più a lungo.

Bibliografia scientifica
Studenski S. et al., Gait Speed and Survival in Older Adults, JAMA, 2011
Middleton A. et al., Gait Speed: An Important Vital Sign, Journal of Aging and Physical Activity, 2015
Bohannon R.W., Comfortable and Maximum Walking Speed of Adults Aged 20–79 Years, Journal of Geriatric Physical Therapy, 1997
Cesari M. et al., Role of Gait Speed in the Assessment of Older Patients, The Journal of the American Medical Association
American College of Sports Medicine (ACSM), Guidelines for Exercise Testing and PrescriptionLa velocità del cammino: un indicatore chiave di salute, autonomia e longevità

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