Nel mondo del movimento e del benessere capita spesso che le persone non sappiano a chi rivolgersi quando compaiono dolori, rigidità, alterazioni posturali o limiti funzionali. C’è chi va dal fisioterapista senza aver prima consultato un medico, chi chiede al personal trainer di “leggere” una radiografia, chi confonde il ruolo del chinesiologo con quello dell’osteopata.
Il risultato? Un’enorme confusione che rischia di rallentare il percorso di miglioramento anziché accelerarlo.
La verità è che ogni professionista del benessere dal medico allo specialista, dal fisioterapista al personal trainer ha un ruolo ben definito, regolamentato, e soprattutto complementare agli altri. Nessuno sostituisce l’altro, nessuno vale di più: semplicemente ognuno interviene in un momento preciso del percorso, con competenze e responsabilità diverse.
E conoscere questo ordine permette di lavorare meglio, con più sicurezza, più risultati… e meno incertezze.
Da dove parte tutto: la valutazione medica
Ogni percorso posturale o di benessere funzionale comincia da una figura imprescindibile: il Medico di Base.
È lui che ascolta, valuta, indirizza, e decide se serve un approfondimento. In caso di dolore persistente o sospetto di patologia, entra in gioco lo specialista: ortopedico, fisiatra o medico dello sport. Sono loro a poter leggere una lastra, interpretare una risonanza, fare diagnosi e definire eventuali limitazioni.
Il punto centrale è: solo il medico può dire cosa c’è realmente, cosa si può fare e cosa invece va evitato.
La fase operativa: fisioterapista e osteopata
Ricevuta una diagnosi, si passa al lavoro pratico delle figure sanitarie che intervengono sul recupero.
Il fisioterapista lavora sulla funzione: mobilità, dolore, stabilità, recupero dopo infortuni o interventi, rieducazione posturale in senso clinico.
L’osteopata, riconosciuto come professione sanitaria, interviene con tecniche manuali mirate al riequilibrio delle tensioni e alla qualità del movimento, sempre senza diagnosi medica ma come parte del percorso funzionale.
In questa fase si corregge, si ristabilisce, si prepara il corpo a muoversi di nuovo in autonomia e sicurezza.
Il movimento adattato e prevenzione: chinesiologo e posturologo
Una volta superata la fase clinica, entra in gioco la sfera tecnico-motoria.
Il chinesiologo, laureato in Scienze Motorie, è il professionista che conosce in profondità biomeccanica, postura, prevenzione motoria e adattamento dell’esercizio. La sua competenza è ideale per accompagnare il ritorno al movimento attraverso esercizi mirati, non sanitari, e programmi personalizzati.
La figura del posturologo, non regolata da un percorso unico, è invece trasversale: può essere un fisioterapista, un chinesiologo, un osteopata. La sua funzione è osservare e interpretare schemi corporei, appoggi, compensi, abitudini motorie. Non fa diagnosi, ma aiuta a comprendere come il corpo si organizza nello spazio.
✓Il cuore del miglioramento quotidiano: il Personal Trainer
Ed è qui che arrivo io ed è qui che entra la figura più costante, motivante e trasformativa del percorso: il personal trainer.
Il personal trainer è la figura che accompagna la persona nella pratica reale del movimento consapevole.
È il professionista che trasforma le indicazioni ricevute da medici, fisioterapisti e specialisti in un percorso concreto, personalizzato e sostenibile.
È la figura che:
• ti segue con costanza, settimana dopo settimana
• traduce prescrizioni e indicazioni tecniche in esercizi semplici, sicuri e progressivi
• costruisce programmi funzionali su forza, postura, mobilità e benessere globale
• motiva e guida, permettendo alla persona di mantenere i risultati nel tempo,
• osserva, adatta, corregge, perché nessun corpo è uguale a un altro
• supporta attivamente chi ha terminato un percorso fisioterapico o desidera prevenire ricadute
• si concentra sulla qualità del movimento, sulla respirazione, sull’equilibrio, sulle abitudini quotidiane
Ecco perché, spesso, il personal trainer diventa la figura più presente e più influente nel benessere di una persona:
è quello che resta al fianco del cliente per trasformare il “vorrei stare meglio” in un percorso reale di cambiamento.
Una frase che descrive questo ruolo alla perfezione è:
“Il movimento è la chiave del benessere: ti aiuto a riscoprire il piacere di muoverti senza tensioni.”
Il personal trainer non sostituisce le figure sanitarie ma in un certo senso, permettetemi il termine: le completa.
È il ponte tra la valutazione medica e il movimento quotidiano.
È l’alleato costante del benessere.
Un percorso unico, tante competenze.
Quando ogni professionista svolge il proprio ruolo con chiarezza, rispetto e collaborazione, accade la cosa più importante:
la persona sta meglio, più velocemente e più a lungo.
E questo è esattamente ciò che desideriamo: un corpo che si muove bene, una postura funzionale, una vita sana costruita un passo alla volta… con il supporto giusto al momento giusto.
Sei d'accordo con quello che ho scritto? Hai bisogno di un personal trainer?
Cosa aspetti contattami!
Di seguito i Riferimenti normativi
Professioni sanitarie: Legge 251/2000 – Riordino delle professioni sanitarie
Legge 3/2018 – “Legge Lorenzin” (riconoscimento osteopatia e chiropratica)
DM 741/94 – Profilo professionale fisioterapista
DM 13/3/2018 – Competenze del Medico di Medicina Generale
Professioni tecnico-motorie / sportive: Legge 89/2019 – Chinesiologi e Scienze Motorie
D.Lgs. 36/2021 e D.Lgs. 120/2023 – Riforma del Lavoro Sportivo Linee guida AFA (Regioni Italiane)
Figure non regolamentate:
Posturologo (nessun ordinamento specifico, dipende dal titolo principale)

